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Motovacanza sulle isole italiane: tragitti consigliati che evitano il traffico e garantiscono relax

Federica Rattidi Federica Ratti· 23/08/2026 17:25
Motovacanza sulle isole italiane: tragitti consigliati che evitano il traffico e garantiscono relax

L'alba si accende lentamente sulle acque cristalline della costa tirrenica, mentre metto il piede sulla pedana della mia enduro e sento il rombo del motore che si unisce al richiamo dei gabbiani. È così che cominciano le migliori motovacanze: non con una destinazione già decisa, ma con la consapevolezza che questa volta voglio staccare davvero dalla frenesia delle strade comuni. Le isole italiane offrono proprio questo: la promessa di percorsi alternativi dove il traffico è un ricordo lontano e il relax non è una parola vuota, ma una realtà tangibile. Ho imparato a cercare quegli angoli dove la moto diventa il mezzo perfetto per esplorare, dormendo sotto le stelle o in rifugi affacciati sul mare.

Alla scoperta della Sardegna selvaggia

La Sardegna è il palcoscenico ideale per chi come me ama affrontare percorsi che non troverai nelle guide turistiche tradizionali. Partiamo dalla costa nord, dove la strada che costeggia Porto Cervo non è affollata come immagini. Qui i fondali trasparenti contrastano con l'asfalto irregolare che richiede attenzione e tecnica, ma che regala il privilegio di trovarsi quasi soli a contronebrezza.

Il tragitto da Palau fino a La Maddalena merita una pausa strategica. Ho scoperto che fermarsi al tramonto in una spiaggetta prima di raggiungere l'imbarco cambia completamente l'esperienza. Portos, piccolo paese sulla costa orientale, offre curve dolci e poca affluenza: il rifugio perfetto dopo mattinate di guida. Le strade bianche che collegano i paesini dell'interno, da Tempio Pausania verso Santa Teresa, sono una gioia per chi conosce come gestire uno scooter o una moto da turismo in sterrato leggero.

Ho testato il mio materiale da campeggio in queste zone e posso confermare che il litorale sa essere generoso con chi sa fermarsi nei posti giusti. I campeggi selvaggi, dove permesso, sono disseminati tra pinete fragranti e cale nascoste. L'interfono con il mio compagno di viaggio diventa essenziale quando decidiamo spontaneamente di deviare verso una strada non segnalata: coordinamento e sicurezza sono prioritari, soprattutto su tratti dove il GPS perde il segnale.

Le strade segrete dell'Elba e l'arcipelago toscano

L'Isola d'Elba sorprende chi pensa di trovarvi solo affollamento e spiagge commerciali. Esiste un'Elba nascosta, quella dei sentieri che collegano Rio nell'Elba a Capoliveri passando per le montagne interne. Il paesaggio cambia radicalmente: dalle coste turistiche ai boschi di pini e ai panorami sulle isole minori che fanno sembrare il viaggio un privilegio esclusivo.

La strada da Portoferraio verso Marciana è una classica che sconsiglio nei mesi estivi, ma a settembre o giugno diventa un corridoio tranquillo dove le curve richiedono concentrazione e offrono in cambio viste che giustificano ogni kilometro percorso. Ho notato che le migliori ore di guida sono quelle del primo mattino: parto all'alba, evito il traffico veicolare che cresce con l'arrivo dei turisti pomeridiani e riesco a fermarmi quando trovo il luogo ideale per il bivacco.

L'arcipelago toscano allarga gli orizzonti: Giglio, Giannutri e le loro strade panoramiche sono accessibili in giornata da traghetti che accettano mezzi a due ruote. La [[Regolamentazione dei trasporti marittimi|normativa sui traghetti per le moto]] è favorevole, con costi contenuti e procedimenti rapidi di imbarco. Una volta sull'isola di Giglio, il percorso circolare che cinge il promontorio offre plafonanti naturali e strade a basso traffico dove la moto ritrova il suo ruolo di mezzo di libertà, non di intasamento urbano.

Sicilia: oltre il circuito turistico

La Sicilia mi ha insegnato che le destinazioni migliori non sono mai quelle indicate dalle frecce bianche e rosse. Quando penso alla mia ultima traversata da Mondello a Mondanza, ricordo soprattutto le strade interne che aggirano i centri costieri affollati. La provincia di Trapani nasconde percorsi attraverso Buseto Palizzolo e Calatafimi dove incontrare un'altra moto è un evento straordinario.

Le saline di Trapani non sono solo una vista: la strada che le costeggia verso il comune di Marsala è una sorpresa sensoriale. Aria salmastra, paesaggi geometrici che sembrano dipinti e un traffico così rarefatto da farti dimenticare che esiste un concetto di viabilità congestionata. Ho dormito più volte in tendone sulle colline della provincia, a duecento metri dal mare ma totalmente immersa nella campagna silenziosa.

Le Eolie sono il non plus ultra della motovacanza isolana, ma la sfida maggiore non è trovare le strade migliori, bensì gestire i traghetti con la moto durante l'alta stagione. Anticipo le prenotazioni, preparo [[Documentazione per viaggi internazionali|tutta la documentazione richiesta]] e viaggio nei periodi di bassa affluenza. Lipari e Vulcano offrono anelli stradali che sembrano creati apposta per i motociclisti che rifiutano l'autostrada.

Equipaggiamento leggero e strategie di viaggio

La differenza tra una motovacanza stressante e una memorabile risiede spesso negli accorgimenti pratici. Ho imparato a viaggiare con borse posteriori non troppo voluminose che alterino l'assetto della moto, preferendo valigie laterali che mantengono il baricentro basso anche su curve impegnative. Le luci aggiuntive LED sono diventate irrinunciabili: su strade secondarie dove l'asfalto è irregolare, garantire visibilità ai mezzi provenienti dalla direzione opposta è questione di sicurezza e correttezza.

L'interfono diventa strumento di coordinamento quando viaggio in coppia. Concordiamo le fermate, condividiamo impressioni sulla qualità della strada e possiamo decidere al momento di deviare verso una strada promettente che nessuno di noi aveva previsto. Il compromesso perfetto tra spontaneità e organizzazione si raggiunge solo quando tutti i dettagli tecnici sono già stati risolti prima della partenza.

Le motovacanze sulle isole italiane non sono una fuga dalla realtà, ma un ritorno consapevole a quello che il motociclismo dovrebbe essere: il piacere di muoversi su due ruote attraverso paesaggi incredibili, senza la pressione del cronometro e senza il rumore ossessivo del traffico. Ogni estate mi chiedo dove andare, ma la risposta rimane sempre la stessa: verso un'isola, dove la strada mi aspetta vuota e il mare mi promette di tornare diversa da come sono partita.

Federica Ratti
Federica Ratti

Federica viaggia spesso in coppia su enduro: ha esplorato le colline umbre dormendo in tenda, testando bagagli, interfono e luci aggiuntive. Le sue guide sono ricche di consigli pratici per chi ama l'avventura su due ruote e vuole affrontare ogni stagione.